.


:




:

































 

 

 

 


Il prete fece chiamare subito Geppone




Oh, mi rallegro, Geppone, mi rallegro che sei tornato, e della nuova scatola. Fammela vedere.

Sì, e poi voi mi pigliate anche questa.

No, non te la piglio.

 

E Geppone gli mostrò la scatola tutta luccicante ( , : ). Il prete non stava più in sé dalla voglia ( ). Geppone, dàlla a me (, ), e io ti rendo l'altra ( ). Che vuoi fartene tu d'una scatola d'oro ( : )? Ti do in cambio l'altra ( ) e poi qualcosa di giunta ( - ; giunta, f , ; ; giungere //).

Be', andiamo (, ): mi renda l'altra ( ) e le do questa ( ).

Affare fatto (: = ).

Badi bene ( /: ; badare ; ; ; , ; , ), sor Priore ( ), questa non si deve aprire ( : ) se non s'ha una gran fame ( ).

Mi va giusto bene ( ), disse il Priore ( ). Domani ho qui la visita del Titolare ( ) e di molti altri preti ( ). Li faccio star digiuni fino a mezzogiorno ( ; digiunare ; digiuno ), poi apro la scatola ( : ) e gli presento un gran desinare ( : ).

 

E Geppone gli mostrò la scatola tutta luccicante. Il prete non stava più in sé dalla voglia. Geppone, dàlla a me, e io ti rendo l'altra. Che vuoi fartene tu d'una scatola d'oro? Ti do in cambio l'altra e poi qualcosa di giunta.

Be', andiamo: mi renda l'altra e le do questa.

Affare fatto.

Badi bene, sor Priore, questa non si deve aprire se non s'ha una gran fame.

Mi va giusto bene, disse il Priore. Domani ho qui la visita del Titolare e di molti altri preti. Li faccio star digiuni fino a mezzogiorno, poi apro la scatola e gli presento un gran desinare.

 

Alla mattina (), dopo aver detto messa ( ; dopo aver detto , = , //), tutti quei preti cominciarono a girare intorno alla cucina del Priore ( ). Stamane non vuoi darci da mangiare ( ), dicevano ( ), qui il fuoco è spento ( ), e non si vedono provviste ( //). Ma quelli più al corrente ( : , ) dicevano (): Vedrete (// ), all'ora di desinare ( ), apre una scatola ( ) e fa venire tutto quel che vuole ( : , ).

 

Alla mattina, dopo aver detto messa, tutti quei preti cominciarono a girare intorno alla cucina del Priore. Stamane non vuoi darci da mangiare, dicevano, qui il fuoco è spento, e non si vedono provviste. Ma quelli più al corrente dicevano: Vedrete, all'ora di desinare, apre una scatola e fa venire tutto quel che vuole.

 

Venne il Priore ( ) e li fece sedere per bene a tavola ( / ); e in mezzo c'era la scatola ( ), e tutti la guardavano ( ) con tanto d'occhi ( ). Il Priore aperse la scatola ( ) e saltarono fuori sei omaccioni ( ) armati di bastone ( ), e giù botte da orbi ( ; botta, f / /; orbe, m , ) su quanti erano lì intorno (: , ). Al Priore ( ), sotto quella gragnuola ( //), cadde la scatola di mano e restò aperta ( ), e i sei continuavano a picchiare ( / /).

 

Venne il Priore e li fece sedere per bene a tavola; e in mezzo c'era la scatola, e tutti la guardavano con tanto d'occhi. Il Priore aperse la scatola e saltarono fuori sei omaccioni armati di bastone, e giù botte da orbi su quanti erano lì intorno. Al Priore, sotto quella gragnuola, cadde la scatola di mano e restò aperta, e i sei continuavano a picchiare.

 

Geppone che s'era nascosto lì vicino (, ) accorse ( //) e chiuse la scatola ( ): se no ( : ) tutti i preti restavano morti dalle bastonate ( // ; bastone, m ; bastonata, f ). Questo fu il loro desinare ( ), e pare che la sera non potessero più dire le funzioni (, : , , : ). Geppone si tenne le due scatole ( ), non le prestò più a nessuno ( ), e fu sempre un signore ( , ; fare un signore ).

 

Geppone che s'era nascosto lì vicino accorse e chiuse la scatola: se no tutti i preti restavano morti dalle bastonate. Questo fu il loro desinare, e pare che la sera non potessero più dire le funzioni. Geppone si tenne le due scatole, non le prestò più a nessuno, e fu sempre un signore.

 

La ragazza mela (-)

 

C'era una volta un Re e una Regina (- ), disperati () perché non avevano figlioli ( ). E la Regina diceva ( ): Perché non posso fare figli ( : = ), così come il melo fa le mele (, )? Ora successe (// ) che alla Regina ( ) invece di nascerle un figlio ( : , ) le nacque una mela ( 帻 ). Era una mela così bella e colorata ( : ) come non se n'erano mai viste ( ). E il Re la mise in un vassoio d'oro ( ) sul suo terrazzo ( ).

 

C'era una volta un Re e una Regina, disperati perché non avevano figlioli. E la Regina diceva: Perché non posso fare figli, così come il melo fa le mele? Ora successe che alla Regina invece di nascerle un figlio le nacque una mela. Era una mela così bella e colorata come non se n'erano mai viste. E il Re la mise in un vassoio d'oro sul suo terrazzo.

 

In faccia a questo Re ( ) ce ne stava un altro (: ), e quest'altro Re ( ), un giorno che stava affacciato alla finestra (, ), vide sul terrazzo del Re di fronte ( , ) una bella ragazza bianca e rossa come una mela ( , ) che si lavava e pettinava al sole ( : ). Lui rimase a guardare a bocca aperta ( ), perché mai aveva visto un ragazza così bella ( ). Ma la ragazza appena s'accorse d'esser guardata ( , , ), corse al vassoio ( ), entrò nella mela ( ) e sparì ( ).

 

In faccia a questo Re ce ne stava un altro, e quest'altro Re, un giorno che stava affacciato alla finestra, vide sul terrazzo del Re di fronte una bella ragazza bianca e rossa come una mela che si lavava e pettinava al sole. Lui rimase a guardare a bocca aperta, perché mai aveva visto un ragazza così bella. Ma la ragazza appena s'accorse d'esser guardata, corse al vassoio, entrò nella mela e sparì.

 

Il Re ne era rimasto innamorato ( : 帻). Pensa e ripensa ( : ), va a bussare al palazzo di fronte (/ / ), e chiede della Regina ( , : ): Maestà ( ), le dice ( ), avrei da chiederle un favore ( : ).

Volentieri, Maestà (, ); tra vicini ( ) se si può essere utili ( )...

dice la Regina ( ).

Vorrei quella bella mela ( ) che avete sul terrazzo (: ).

Ma che dite, Maestà ( , )? Ma non sapete che io sono la madre di quella mela (: , ), e che ho sospirato tanto ( : ) perché mi nascesse ( )?

 

Il Re ne era rimasto innamorato. Pensa e ripensa, va a bussare al palazzo di fronte, e chiede della Regina: Maestà, le dice, avrei da chiederle un favore.

Volentieri, Maestà; tra vicini se si può essere utili...

dice la Regina.

Vorrei quella bella mela che avete sul terrazzo.

Ma che dite, Maestà? Ma non sapete che io sono la madre di quella mela, e che ho sospirato tanto perché mi nascesse?

 

Ma il Re tanto disse tanto insistette ( : // ), che non gli si poté dir di no ( ) per mantenere l'amicizia tra vicini ( ). così lui si portò la mela in camera sua ( ). Le preparava tutto ( ) per lavarsi e pettinarsi ( , ), e la ragazza ogni mattina usciva ( ), e si lavava e pettinava ( ) e lui la stava a guardare ( ). Altro non faceva, la ragazza ( ): non mangiava ( ), non parlava ( ). Solo si lavava e pettinava ( ) e poi tornava nella mela ( ).

 

Ma il Re tanto disse tanto insistette, che non gli si poté dir di no per mantenere l'amicizia tra vicini. così lui si portò la mela in camera sua. Le preparava tutto per lavarsi e pettinarsi, e la ragazza ogni mattina usciva, e si lavava e pettinava e lui la stava a guardare. Altro non faceva, la ragazza: non mangiava, non parlava. Solo si lavava e pettinava e poi tornava nella mela.

 

Quel Re abitava con una matrigna ( ), la quale (), a vederlo sempre chiuso in camera (, : ), cominciò a insospettirsi ( : ; sospetto, m ):

Pagherei ( // ) a sapere perché mio figlio ( , ) se ne sta sempre nascosto ( // : )!

 

Quel Re abitava con una matrigna, la quale, a vederlo sempre chiuso in camera, cominciò a insospettirsi:

Pagherei a sapere perché mio figlio se ne sta sempre nascosto!

 

Venne l'ordine di guerra ( : ) e il Re dovette partire ( : ). Gli piangeva il cuore, di lasciare la sua mela ( //: , )! Chiamò il suo servitore più fedele ( ) e gli disse ( ): Ti lascio la chiave di camera mia ( ). Bada che non entri nessuno ( /, / / ). Prepara tutti i giorni l'acqua e il pettine ( : ) alla ragazza della mela ( ), e fa' che non le manchi niente ( , ; mancare , ). Guarda che poi lei mi racconta tutto (, ). (Non era vero ( : ), la ragazza non diceva una parola ( ), ma lui al servitore disse così ( )).

 

Venne l'ordine di guerra e il Re dovette partire. Gli piangeva il cuore, di lasciare la sua mela! Chiamò il suo servitore più fedele e gli disse: Ti lascio la chiave di camera mia. Bada che non entri nessuno. Prepara tutti i giorni l'acqua e il pettine alla ragazza della mela, e fa' che non le manchi niente. Guarda che poi lei mi racconta tutto . (Non era vero, la ragazza non diceva una parola, ma lui al servitore disse così).

 

Sta' attento ( ) che se le fosse torto un capello durante la mia assenza ( , : ; torcere , , ), ne va della tua testa ( : = ; andarne : ne va la vita , ). Non dubiti ( ), Maestà ( ), farò del mio meglio ( , : ). Appena il Re fu partito ( ), la Regina matrigna (-) si diede da fare per entrare nella sua stanza ( / ,/ ; darsi da fare ). Fece mettere dell'oppio nel vino del servitore ( ) e quando s'addormentò ( ) gli rubò la chiave ( ). Apre ( //), e fruga tutta la stanza ( ), e più frugava ( ) meno trovava ( ). C'era solo quella bella mela in una fruttiera d'oro (/ / ). Non può essere altro che questa mela la sua fissazione (, , : ; fissare , , ; )!

 

Sta' attento che se le fosse torto un capello durante la mia assenza, ne va della tua testa. Non dubiti, Maestà, farò del mio meglio. Appena il Re fu partito, la Regina matrigna si diede da fare per entrare nella sua stanza. Fece mettere dell'oppio nel vino del servitore e quando s'addormentò gli rubò la chiave. Apre, e fruga tutta la stanza, e più frugava meno trovava. C'era solo quella bella mela in una fruttiera d'oro. Non può essere altro che questa mela la sua fissazione!

 

Si sa (: ) che le Regine ( ) alla cintola portano sempre uno stiletto ( ; ). Prese lo stiletto ( ), e si mise a trafiggere la mela ( ). Da ogni trafittura usciva un rivolo di sangue ( ). La Regina matrigna si mise paura ( ; mettersi paura : ), scappò (// ), e rimise la chiave in tasca ( ) al servitore addormentato ( ). Quando il servitore si svegliò ( : ), non si raccapezzava di cosa gli era successo ( , ; raccapezzare ; ; , ). Corse nella camera del Re ( ) e la trovò allagata di sangue ( , ; lago, m ). Povero me (, )! Cosa devo fare ( : )? e scappò ( ).

 

Si sa che le Regine alla cintola portano sempre uno stiletto. Prese lo stiletto, e si mise a trafiggere la mela. Da ogni trafittura usciva un rivolo di sangue. La Regina matrigna si mise paura, scappò, e rimise la chiave in tasca al servitore addormentato. Quando il servitore si svegliò, non si raccapezzava di cosa gli era successo. Corse nella camera del Re e la trovò allagata di sangue. Povero me! Cosa devo fare? e scappò.

 

Andò da sua zia ( : ), che era una Fata ( /) e aveva tutte le polverine magiche ( ). La zia gli diede ( ) una polverina magica ( ) che andava bene per le mele incantate ( : , ) e un'altra ( ) che andava bene per le ragazze stregate ( ) e le mescolò insieme ( ).

 

Andò da sua zia, che era una Fata e aveva tutte le polverine magiche. La zia gli diede una polverina magica che andava bene per le mele incantate e un'altra che andava bene per le ragazze stregate e le mescolò insieme.

 

Il servitore tornò dalla mela ( ) e le posò un po' di polverina su tutte le trafitture ( : : ; trafittura, f ; / /; trafiggere ). La mela si spaccò ( ) e ne uscì fuori la ragazza ( ) tutta bendata e incerottata ( ; cerotto, m ). Tornò il Re ( ) e la ragazza per la prima volta parlò ( ) e disse ( ): Senti (), la tua matrigna m'ha preso a stilettate ( ; stilettata, f ), ma il tuo servitore ( ) mi ha curata ( ). Ho diciotto anni ( ) e sono uscita dall'incantesimo ( : ). Se mi vuoi sarò tua sposa ( : , ). E il Re ( //): Perbacco, se ti voglio ( : ; perbacco !: )! Fu fatta la festa ( ) con gran gioia dei due palazzi vicini ( : ). Mancava solo la matrigna ( ) che scappò ( ) e nessuno ne seppe più niente ( ).

 

E lì se ne stiedero, e se godiedero ( ),

E a me nulla mi diedero ( ).

No, mi diedero un centesimino ( ; centesimo, m ; / /)

E lo misi in un buchino ( ).

 

Il servitore tornò dalla mela e le posò un po' di polverina su tutte le trafitture. La mela si spaccò e ne uscì fuori la ragazza tutta bendata e incerottata. Tornò il Re e la ragazza per la prima volta parlò e disse: Senti, la tua matrigna m'ha preso a stilettate, ma il tuo servitore mi ha curata. Ho diciotto anni e sono uscita dall'incantesimo. Se mi vuoi sarò tua sposa. E il Re: Perbacco, se ti voglio! Fu fatta la festa con gran gioia dei due palazzi vicini. Mancava solo la matrigna che scappò e nessuno ne seppe più niente.

E lì se ne stiedero, e se godiedero,

E a me nulla mi diedero.





:


: 2015-10-20; !; : 433 |


:

:

.
==> ...

1727 - | 1561 -


© 2015-2024 lektsii.org - -

: 0.062 .